A breve termine sì – almeno come riserva. La riserva di energia elettrica comprende, oltre alla riserva idroelettrica, anche centrali termiche di riserva, gruppi elettrogeni di emergenza, impianti di cogenerazione e una riserva di consumo. Questi impianti hanno lo scopo di garantire la sicurezza in situazioni critiche di approvvigionamento e non di produrre energia elettrica per il mercato in modo permanente. A lungo termine, le centrali a gas fossile sono problematiche in vista dell’obiettivo climatico «zero emissioni nette»; dovrebbero essere gestite in modo climaticamente neutro, combinate con la cattura della CO₂ («carbon capture») o sostituite da altre fonti di energia a basse emissioni di CO₂.[1] Axpo ritiene oggi che in futuro sarà molto probabilmente necessaria energia da gas disponibile sul mercato. Nuove centrali nucleari ridurrebbero significativamente questo fabbisogno.[2]