Sì: uno studio attuariale dell’Università di San Gallo (HSG) (Schmeiser, 2026) quantifica però l’internalizzazione completa di tutti i rischi di incidente nel prezzo dell’elettricità a <0,001 cts./kWh – ovvero, anche con una copertura assicurativa massima, l’elettricità nucleare non diventerebbe molto più costosa. Inoltre la questione assicurativa riguarda anche altri grandi rischi (ad es. pandemie, rottura di una diga) – le moderne centrali nucleari sono considerate talmente sicure che il loro rischio residuo è sostenibile e può essere coperto tramite lo Stato e soluzioni di pool del settore privato.[1]