Secondo l’Ufficio federale per la protezione della popolazione, il rischio di un incidente in una centrale nucleare è di circa uno su 830’000 anni.[1] Le nuove centrali nucleari (soprattutto quelle di terza generazione+) sono considerate tecnicamente molto sicure grazie ai sistemi di sicurezza passivi. Il rischio residuo di un incidente grave è estremamente basso. Statisticamente, la probabilità è dell’ordine di circa 1 su 100 milioni per anno di esercizio. I costi teoricamente enormi dei danni in caso di incidente sono limitati dalle norme statali in materia di responsabilità civile; i costi statistici del rischio per la società sono irrisori e dello stesso ordine di grandezza di quelli delle energie rinnovabili (ad es. le grandi centrali idroelettriche). Inoltre, le nuove centrali nucleari devono soddisfare i più elevati standard di sicurezza. Gli impianti svizzeri sono tra i più sicuri d’Europa.[2]